Nei salotti parigini dove si ritrovavano i più grandi
liutisti di Francia non mancavano di presenziare anche
i primi cembalisti: Chambonnières, Louis Couperin,
D'Anglebert, Lebegue.
In un tendersi di corde si apprestano scale ascendenti
e si saggiano i temperamenti: una tendenza al volo
inizia, anche se in questo primo librarsi del clavicembalo
non si perde mai di vista il liuto.