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Recital di clavicembalo.
Nell’autunno del Mediterraneo i mutati
equilibri definiscono le nuove direzioni
privilegiate di uno scambio di influenze e stili fra
le due sponde del Siglo de Oro.
La scuola Cembalistica Napoletana si confronta con il
linguaggio tastieristico Iberico, in un moto di fascinazione
reciproca.
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Musiche
di
Anonimo
Antonio de Cabezon
Gracia Baptista
Francisco Palero
Antonio Valente
Francesco Lambardo
Fabrizio Fillimarino
Don Carlo Gesualdo Principe di Venosa |
| In caso di disponibilità dello
strumento, questo programma può essere eseguito alternando al
cembalo anche l'uso dell'organo |
dettagli
>> |
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Recital di clavicembalo.
Nei salotti parigini dove si ritrovavano i
più grandi liutisti di Francia non mancavano di presenziare
anche i primi cembalisti: Chambonnières, Louis Couperin, D'Anglebert,
Lebegue.
In un tendersi di corde si apprestano scale ascendenti e si
saggiano i temperamenti: una tendenza al volo inizia, anche
se in questo primo librarsi del clavicembalo non si perde
mai di vista il liuto.
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Musiche di
Ennemond Gaultier le Vieux
(1575 - 1651)
Denis Gaultier le Jeune
(1603 - 1672)
Nicolas Antoine Lebegue
(1631 - 1702)
Jean-Henry D'Anglebert
(1635 - 1691)
Louis Couperin
(1626 - 1661)
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Recital di clavicembalo.
Nei salotti parigini dove si ritrovavano i
più grandi liutisti di Francia non mancavano di presenziare
anche i primi cembalisti: Chambonnières, Louis Couperin, D'Anglebert,
Lebegue.
In un tendersi di corde si apprestano scale ascendenti e si
saggiano i temperamenti: una tendenza al volo inizia, anche
se in questo primo librarsi del clavicembalo non si perde
mai di vista il liuto.
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Musiche di
Ennemond Gaultier le Vieux
(1575 - 1651)
Denis Gaultier le Jeune
(1603 - 1672)
Nicolas Antoine Lebegue
(1631 - 1702)
Jean-Henry D'Anglebert
(1635 - 1691)
Louis Couperin
(1626 - 1661) |
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Rolf Lislevand - liuto, tiorba e chitarra barocca
Paola Erdas - clavicembalo
From a lyric by Don Juan de Tassis, the title “The unfretted Pearls”
described the sound of the two plucked instruments, the Lute and
the Harpsichord. The nobleman explains with charming words the wondeful
suond of the plucked string: precise, clear but at the same time
soft and velvety, just like a pearl.
The two instruments meet here together to ricreate the special atmosphere
of the Parisians salons in the last years of XVII century.
In this magic moment the repertoire of the two instruments is mixed,
interlaced: the lute, the prince of the instrumens in the pasts
years, open his doors at the new cortisan, the harpsichord, which
absorbs the style, the sound, the refined atmosphere rich of passionate
feeling.
A sound evocation, new and ancient at the same time, a private look
in the reunions in which lutenists and harpsichordists was together
to play, to discuss, to drink a good glass of red wine, to enjoy
their wonderful music.
But Luth and Harpsichord were also protagonists in the nights in
the Latin Europe, when in the Palaces people dancing and in the
streets musicians challenged rounds playing and improvising for
hours.
From the melancholy Spanish Romances to the exciting Italian dances
this musical world begin life again, to revive in our times in a
uninterrupted “Festa” of sound and fantasy.
An intellectual and ludic play, to enjoy the players and the audience.
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Musiche di
Compositore,
Compositore,
Compositore,
Compositore,
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Once upon a time, in the XVIth century the Portuguese Empire extended
his long arms on the South of India, on the magnificent coasts that
was perfect to the commerce of the tastefully spices.
The result of this domination we can see now in Goa, the most important
city of the Portuguese-Indian Empire: Iberian architecture but with
Indian colours and details, a food in which both great culture are
mixed in perfect armony, Catholic Churches between at Hindu Temples.
We say that the Portuguese merchants, far from their country, beginning
to integrate in the Indian culture, married Indian wonderful woman,
living in a very special Iberian-Indian style.
This concert is an ideal musical evocation of this times: harpsichord
Iberian music with the sound enchanting of the tabla, the noble
plucked intrument with the king of the Indian drums.
The result is a incredible sound experience in which both musical
identity are mixed in a charming harmony.
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Musiche di
A.de Cabezon,
M.Rodrigues Coelho,
Frey Jacinto,
F.Fernandez Palero.
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bellezza, sacralità e passione nel Regno di Spagna
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Hermosuras significa bellezze.
Bellezze nell’arte del Siglo de Oro,
momento magico e splendido che vede la Spagna a capo di un impero
“su cui non tramontava mai il sole”.
La bellezza e la passionalità sacra e
profana si fondono e si intersecano in un disegno in cui il fortissimo
senso religioso tipicamente iberico e la vivacità popolare acquistano
un senso unitario ed estremamente affascinante.
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Musiche di
Sances, Del Vado,
Selma, Gorzanis,
de Bailly, Cabezón,
Duron, Montalbano,
Cásseda, Valente.
Ensemble Hermosuras - Lia
Serafini, soprano
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La musica alla corte dei Luigi di Francia
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La Quatrieme Chambre era il nome della stanza dedicata agli intrattenimenti musicali
a Versailles, l’elegante salotto in cui i re borboni vivevano i loro momenti più
autentici ascoltando la loro musica da camera prediletta.
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Musiche di
Jean-Baptiste Senaillé, (1688-1730)
François Couperin
(1668-1733)
Michel Corrette
(1707-1795)
Jean-Féry Rebel
(1666-1747)
Alessandro Ciccolini, violino
Paola Erdas, clavicembalo
Jorge Alberto Guerrero, violoncello |
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Un viaggio attraverso diferencias,
variazioni, glosas e fioriture
in cui le sezioni musicali vengono scandite
dal ritmo delle liriche,
da romances e canzoni combinate
in un’affascinante miscellanea di poesia e danza.
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Liriche:
Romance del Rey moro: Anon. spagnolo XV secolo
Fiori d’Arabia: Ippolito Capilupi
Niña y Niña II: Lope de Vega |
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Passacaglia - da pasar calle,
andar per le vie della città suonando, cantando, improvvisando
su di una base musicale.
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Un viaggio a ritroso di secoli attraverso le mutevoli
geometrie delle notti urbane, che non hanno
confini o planimetrie certe, ma solo direzioni e
punti di aggregazione privilegiati.
Musica di strada che nasce in un'Italia dominata
dalla Spagna e perde via via i contatti con la sua
destinazione d'origine arrivando ai palazzi e alle
chiese. I portali delle corti si spalancano alla città,
generatrice in continuo divenire.
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soprano, cinque
strumentisti
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i libres de cant del Monsignor Antonio
Parragues di Castillejo
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Un percorso musicale attraverso la memoria
sonora del Siglo de Oro in Italia, I Libri dell'Arcivescovo
parte dal ritrovamento della biblioteca musicale dell’umanista
Antonio Parragues di Castillejo, benedettino, Arcivescovo
di Cagliari.
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Musiche di:
Anonimo, Cristóbal de Morales (1500 ca.- 1553),
Orlando di Lasso (1532 - 1594), Jacob Arcadelt (1504 ca.-
1568), Pierluigi da Palestrina (1525 - 1594).
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Un gioco di specchi tra Barocco Italiano e Francese, in cui l'uno
emula l'altro. Un programma in cui i pezzi si dividono in due sezioni,
perfettamente in equilibrio. Al centro, uno specchio immaginario
crea una simmetria che rimanda la seconda parte alla prima, il clavicembalo
verso il violoncello, l'Italia verso la Francia - e viceversa.
Gilles Cantagrel
Come due mani, speculari e intecciate.
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Un’arte che domina il fuoco, una passione che toglie il respiro:
dall’idea dell’unione dei due elementi, l’Aria (ovvero il Sospiro)
e il Fuoco si sprigiona una sintesi musicale e poetica del barocco
italiano.
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Musiche di:
T. Merula, Dario Castello, F.F. Palero, Antonio de Cabezon, Sebastián
Durón
Paolo Quagliati, G.A. Rigatti, Andrea Falconiero, C. Monteverdi,
Alessandro Stradella, Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti
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Un grido che congiunge l’alto al basso, il mistero della tenebra
al volo dell’Arcangelo.
Dall’estasi alla Caduta il suono del barocco esplora le possibilità
del volo e definisce una possibile forma del cielo.
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Si ringrazia
per
l'immagine
Ralf Menk, ELETTRA
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Musiche
di:
Dario Castello (prima metà XVII secolo)
Matthew Locke (1621/2-1677)
Arcangelo Corelli (1653-1713)
Jean-Féry Rebel (1661-1747)
François Couperin (1668-1733)
Marain Marais (1659-1728)
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Concerto, Sonate, Ciacona et Follia
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Basato su trascizioni originali
del diciottesimo secolo,
un programma dedicato
all'opera di Arcangelo Corelli,
per celebrare i 350 anni
dalla nascita del più influente
compositore del XVII secolo.
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| Ideato per la prima edizione del festival barocco
di Pantelleria, un ritratto musicale del XVII secolo in cui
i diversi stili si mescolano per dar vita a una cangiante immagine
dell'arte e della creazione |
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Musiche di:
Marais, Caldara, Lebegue, Falconiero, Scipriani, Uccellini,
Purcell, Merula.
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